Posts filed under 'aw'
Separare il piombo dalla carta
La commedia mi rende giustizia. Per questo non son così propenso a perpetuarmi.
Add comment 15 Novembre 2009
La merda è un po’ come l’alba dei fiori
Sembra facile impazzire, quando tutto precipita, allora la rincorsa si fa più stressante del burrone, e non mi si venga adire che le nuvole son bianche. Nel burrone le nuvole non son bianche, e non lo sono neppure se ti stai per buttare, soprattutto nella rincorsa. Nemmeno quando stai decidendo di prendere la rincorsa, e neanche quando ti è appena venuta l’idea, l’ideuzza anzi. Lo schizzo, il tic, il gnam e slurp. Ti realizzi quando nella scena puoi permetterti di essere regista, attore e spettatore. Son ruoli impegnativi tutti, che alle volte come fai anche solo a farne due assieme? Per quello che i gabbiani li vedi nelle discariche e nelle coste (in mare ci vanno a morire, ricordare).
Add comment 3 Novembre 2009
Che se ci pensi…
Quanta serietà nel mondo! Io non sono quello che va a sputtanarsi in piazza, e mi turba vedere altri che lo fanno solo per mostrare i propri sentimenti. Per mostrare il fatto che hanno sentimenti. Cioè, patetico, no? Alle volte senti parlare del “valore dell’amicizia”. Ma che razza di discorsi. L’unico valore è sempre il rapporto benefici/costi che se maggiore di 1 allora diciamo sì altrimenti no e fanculo ai finti valori. Oggi ho visto un video orrendo su non so bene cosa, ma ciò di cui son sicuro è che fosse fatto apposta per essere strappalacrime (Mariah Carey in sottofondo hai presente?) il valore dell’amicizia che dura sempre ma alle volte una stagione ma alle volte sempre… tutto così per 4 minuti, e vabbé, magari al tizio gli è morto il cane. Colui che l’ha postato, però, ha ricevuto tanti segni d’affetto come non ne vedevo nel mondo dalla guerra del golfo. E non scherzo mica. In piazza!
Add comment 3 Novembre 2009
La morte dell’arte
Sì, è come la morte dell’arte, e se ci pensi è come spararsi in testa. A pensarci c’è da spararsi in testa. Una buona scusa e la malattia. Una scusa e la salute, come quello che vive il pancarré con nutella come un campo da golf ma che tanto è l’unico liscio della gente che lo caga. O che caga lui. Meglio la morte dell’arte o della casa? Meglio la morte. Etc. E se dico che mi basta nessuno mi crede, e allora andatevene affanculo. Questo non è italiano per quelli che hanno i cappelli di panna montata.
Add comment 30 Ottobre 2009
Epiteto
Quello che si mette le cuffiette alle orecchie senza musica, giusto per isolarsi.
Add comment 28 Ottobre 2009
Respirando
Il vento è nuovo. Ma non si capisce ancora se sia buono o merda.
Add comment 26 Ottobre 2009
La goccia che fa traboccare il [n]aso
Quando il mondo sta finendo devi pretendere la tua fetta di torta.
Add comment 21 Ottobre 2009
La verità è che sbagliamo tutti strada
Sparatemi in testa, disse Giorgio Mastrota.
Siamo qui, risposero gli alieni.
Add comment 17 Ottobre 2009
Sparatemi in testa
Questa strada è un po’ come Broadway, ma solo coi negozi 99c.
Add comment 9 Ottobre 2009
Avrai capito fin d’ora che rispondere a ciò non risolleverà l’economia mondiale. Forse però non sei qui per questo.
Uno ecco che muore aspettando di insegnare tre scemenze a delle scimmie che in realtà bisognerebbe rispettare e le scarse possibilità diventano nulle quando cresci in maniera esposta ai muri e alle porte aperte e nessuno che entra. E chi entra muore! Se entri muori; perché entri e muori e poi esci assassino? Io dico solo che in realtà il mostro è semplicemente morto prima, e tu sei assassino prima! Se entri già assassino esci assassino. Devi prepararti prima, non puoi sperare nel cambiamento improvviso. No, non è tardi, è il Sole. Finirà anche lui, più o meno. Questo se non ti ricordi il vecchio dire di piretto. La responsabilità è dell’assassino del Sole. Sia che finisca sia no, sta nel cervello. E questo pensiero lo dovrei ben curare. Insomma: il corpo e la mente? Il corpo o la mente? La mente e il niente e tutto conseguente. O l’eterno scorrere della foce?
Add comment 30 Settembre 2009
La mia unica certezza è fare il merda
Io son quello che allo stesso tempo so apparire come “bravo ragazzo”, feccia dell’umanità, assassino psicopatico psicolabile, nevrastenico, timido nerd del cazzo (che poi la gente non conosce davvero un cazzo); secondo molti io sono un po’ pazzoide, ma anche uno che “si crede”. Fa ridere come cosa. Più che altro è perché detto da gentaglia. LA verit è che sono molto egocentrico. E ciò mi rende un perfettto assassino di me stesso (contate quante volte BLEAH! questo post non è finito ma finisce qui fanculo
Add comment 23 Settembre 2009
