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Sto piangendo
Il 10 agosto di cinque anni fa usciva Automatic Writing. Si prevede per oggi varia commemorazione e trip di alcune ore con ripetizione.

2 comments 10 Agosto 2009
Che ne è dell’inconscio?

Lacan ha riletto Freud mostrando che anche l’inconscio si esprime per tropi: l’inconscio ha la stessa retorica del linguaggio cosciente! Metafora e metonimia. Condensazione e spostamento, per dirla con Jacobson. D’altra parte, se non fosse così, non riusciremmo a raccontare i sogni.
Da Lepidezze postribolari, di Daniele Luttazzi, ed. Feltrinelli, pg 277.
Add comment 1 Luglio 2009
Caro amico Coleridge

Prima riflettevo che, se devo indicare una lista di cose che hanno influenzato il mio modo di scrivere in aw (eccone alcune:
- stream of consciousness Joyciano;
- tecnica dell’automatic writing;
- aforismi Nietzschiani;
- verismo Verghiano;
- stand up comedy e sociatria teatrale
- qualche cosa di mio),
dovrei metterci anche qualcos’altro, che completi. Io lo so che manca qualcosa. Riflettendo e cercando di capire quale delle tecniche che cerco di usare non era compresa nell’elenco di sopra, ho finalmente scoperto e ricordato una mia grande influenza, che non ho mai valutato e riconosciuto. Sto parlando di Samuel Taylor Coleridge e del suo Kubla Khan (no, non de La Ballata del vecchio Marinaio, anche quest’opera mi ha influenzato, ma non nella tecnica di scrittura). Kubla Khan riassume quasi tutto definendo la composizione «qualcosa in cui le immagini balzavano dinanzi a lui come cose, con un parallelo insorgere delle espressioni corrispondenti, senza alcuna sensazione o coscienza di sforzo.» Io per fortuna mi concentro anche sui post dove le immagini sono non-immagini (post non visuali, difficilissimi da fare (fidati)), così l’equilibrio del mondo è salvo. Grazie Sig. Coleridge. E scusa l’averti ignorato (ma non nell’inconscio (vedi i propensieri?!)) tutto questo tempo.
UPDATE: qualcuno mi ha detto che mi sono dimenticato Blake. Ha più o meno ragione! :D
Molta influenza, anche nell’aspetto tecnico, ma molta di meno rispetto ai sopracitati. In ogni caso ecco qui.
3 comments 20 Maggio 2009
Mille papaveri rossi
Aggiungo una nuova nota al mondo già preoccupato di per sè. Le finestre delle coscienze multiple ci fanno vivere emozioni con le maschere, com’è giusto che sia. E tutto il mondo di una nota scevra d’ emozioni come questa non fa che ricordarvi che quando il tempo passa, e i secondi si fanno percettibili, allora la morte sarà solo una formalità, una macchina letale al servizio della comunità malata. D’invidia mi son descritto, della mia identità parlai. Stetti male e tutti ohhh. Eh sì mi ero liberato con dei completi estranei. La fine della disputa tra me con A e me con B e gli altri 10 tende all’assoluta certezza dei sensi. Una cosa ovviamente oblunga per una festa nazionale. Se ti ricordi la regola dovresti punire chi rinomina i files. Ormai non gliene importa più niente di niente a nessuno, me compreso. Sembra che le certezze siano tali per motivi al di là della tua comprensione.
-E io?
-PRRR!
Add comment 1 Maggio 2009
Siamo così. Come un puff.
Estate d’istinto imbelle attrezzato con umida carne d’inchiostro. Calato per il fango e per le stelle. Celato per la strada della fine, della morte e del cielo. Del mondo che si confà alla mia stregoneria. Via, via di qui, nel momento scevro d’invidia. Dimmi cos’è la casa degli spiriti. Oh luridi cani fregate le fette di torta ala mondo imbalsamato.
Dopo succede che si trasforma.
Ipse dixit disse il mondo con l’uomo ottavio e l’uomo octavia e si non si perde nel vento cado cago d’incanto. Pluff e skatapluf. Così suonò il mostro che disse pre pre pre e pre. Uncino cappai alla fine detritivoro come pochi e le lenzuola al supermercato della finestra color giallo-blu addio giallo-blu, ci sei stato male.
Dopo succede che rimane uguale.
Aplanoscende la tua firma del peggio del peggio che tu e quella fottuta cagna potete combinare in bagno col sangue e le note di un petulante stronzo come me che si diverte con le note e poche note con tanti suoni e organi. Ma ma ma ma mamma mia. Aplanosporò.
Puff.
Pant pant anf e cicci scesero le scale e il ciao fu un buon compromesso per uno come me, che sta ancora qui a cagare nella fontana.
Add comment 15 Aprile 2009
C’è una definizione migliore?
“Automatic writing is the process, or product, of writing material that does not come from the conscious thoughts of the writer. The writer’s hand forms the message, and the person is unaware of what will be written. It is sometimes done in a trance state. Other times the writer is aware (not in a trance) of their surroundings but not of the actions of their writing hand.”
Add comment 29 Marzo 2009

